|
Il sangue e il plasma sono
necessari in molte occasioni della vita delle persone e, fintanto che non
saranno prodotti artificialmente, l'unica risorsa è il donatore volontario.
Il donatore volontario aiuta il prossimo e può salvare anche la tua vita.
Egli compie il gesto di più alta civiltà che possa essere fatto da uomo, la
sua è una donazione generosa e gratuita che non comporta impegno e che in
cambio fa sentire soddisfatto e orgoglioso del gesto compiuto.
Donare sangue non comporta rischi e permette di tenere sotto controllo la
propria salute grazie ai controlli medici gratuiti (analisi dell'emoglobina,
transaminasi, epatite, azotemia, elettrocardiogramma, ecc.). La legge
inoltre concede un giorno di riposo retribuito per i lavoratori dipendenti
(art. 13 e 14 legge n. 170/90).
COME DONARE
L'età per donare è
compresa tra 18 e 65 anni; il limite superiore può essere posticipato a
discrezione del medico. Per la prima donazione il limite superiore dovrebbe
essere di 60 anni, anche in questo caso posticipabile dal medico.
La legge prevede il rimborso della giornata lavorativa e la copertura
previdenziale per un massimo di 4 donazioni all'anno (di qualunque tipo).
Per ogni tipo di donazione tutto il materiale utilizzato è "usa e getta"; il
donatore non corre alcun rischio di contrarre malattie infettive a causa
della donazione.
Gli esami:
Gli esami di laboratori che sono eseguiti su tutti i donatori sono:
- determinazione del gruppo sanguigno: solo per la prima donazione, può
essere A, B, AB o Zero, Rh positivo o negativo;
- test di Coombs: ricerca l'eventuale presenza (test positivo) nel plasma
del donatore di anticorpi anti-globuli rossi che possono distruggere i
globuli rossi del paziente.
- es. emocromocitometrico: questo esame determina il numero di globuli
rossi, di globuli bianchi e di piastrine e l'emoglobina (Hb) ossia la
proteina, contenuta nei globuli rossi, che trasporta l'ossigeno a tutti i
tessuti corporei e serve a rivelare una eventuale anemia.
- ferro: atomi di ferro sono legati alle molecole di emoglobina e sono
indispensabili per il trasporto dell'ossigeno e per altre funzioni
cellulari; il dosaggio del ferro è poco utile in quanto è variabile a
seconda degli alimenti assunti nelle ore precedenti.
- ferritina: questa proteina è associata al ferro depositato nei tessuti e
diminuisce quando questo deposito è troppo basso.
- transferrina: è la proteina che trasporta il ferro nel sangue;
generalmente è più elevata quando c'è carenza di ferro.
- transaminasi (ALT e AST): sono enzimi contenuti nelle cellule del fegato,
aumentano in caso di danno epatico, ma anche dopo sforzi fisici, assunzione
di quantità eccessive di alcoolici, alimentazione disordinata, dopo una
banale influenza. Poichè molte malattie trasmissibili col sangue provocano
un'alterazione della funzione epatica è stato disposto per legge di
accettare alla donazione solo soggetti con valori di transaminasi bassi (ALT
inferiore a 44 U/l). In caso di riscontro di valori di transaminasi
superiori alla norma è necessario sospendere le donazioni ed eseguire dei
controlli periodici della funzionalità epatica; sono richiesti due controlli
consecutivi negativi eseguiti ad intervalli mensili per poter donare
nuovamente in occasione del terzo controllo. Quando i valori persistono
alterati il medico del Centro Trasfusionale consiglia accertamenti più
approfonditi che generalmente vengono predisposti dal Centro stesso.
- gammaGT: è un altro enzima che presenta valori elevati in caso di alterata
funzione del fegato; in particolare aumenta dopo abbondanti assunzioni di
bevande alcooliche.
- PT e PTT: sono indici di coagulazione, presentano valori alterati
(aumentati) nelle malattie del fegato.
- funzionalità renale: creatininemia ed azotemia presentano valori elevati
in caso di patologia renale; valori leggermente superiori alla norma possono
dipendere da un precedente pesante esercizio fisico soprattutto se con
abbondante sudorazione o da una dieta ricca di carne.
- glicemia: dosaggio dello zucchero (glucosio) nel sangue; presenta valori
molto elevati nei diabetici. E' possibile rilevare valori lievemente
superiori alla norma se il prelievo viene eseguito non a digiuno.
- colesterolo e trigliceridi: sono i grassi circolanti; valori elevati
possono dipendere dalla dieta e/o da una predisposizione
- VDRL e TPHA: test di infezione luetica pregressa o in atto.
- anticorpi anti-HIV 1-2: test che valuta l'eventuale contatto con il virus
responsabile dell'AIDS.
- HBsAg: la positività di questo "marker" rivela una possibile epatite B in
atto o anche pregressa; pertanto in questo caso devono essere eseguiti
ulteriori accertamenti più approfonditi.
- anticorpi anti-HCV: la positività di questo test indica un contatto
pregresso con il virus dell'epatite C.
- VES: è un indice infiammatorio, si eleva per qualsiasi stato infiammatorio
infettivo e non.
- acido urico: sostanza di scarto dei processi metabolici dell'organismo, si
accumula e provoca danni in alcune patologie (per es. la gotta)
- elettroforesi sieroproteica: misura il contenuto proteico del plasma nelle
sue frazioni principali.
torna su
La visita medica e il
questionario
Prima di ogni donazione al donatore viene richiesto di compilare un
questionario il cui contenuto è assolutamente riservato; tale questionario
consente di identificare i soggetti che, volontariamente o accidentalmente
sono incorsi in comportamenti cosiddetti "a rischio" e che quindi
costituiscono una controindicazione alla donazione (autoesclusione).
Nel corso della visita il medico raccoglie informazioni sullo stato di
salute del donatore, su eventuali patologie contratte nel passato recente e
remoto, sull'assunzione di farmaci; valuta inoltre le risposte al
questionario. Quindi rileva frequenza cardiaca e pressione arteriosa, valuta
l'apparato respiratorio, il cuore, l'addome e le stazioni linfonodali
superficiali. Le pulsazioni cardiache non devono presentare alterazioni del
ritmo e devono avere una frequenza fra 50 e 100 al minuto; la pressione
massima (sistolica) deve essere compresa fra 110 e 180 millimetri di
mercurio (mmHg), e la minima (diastolica) fra 50 e 100 mmHg.
Al termine della visita il medico esprime il giudizio di idoneità alla
donazione; quando vengono rilevate controindicazioni alla donazione vengono
fornite le informazioni, i consigli e le eventuali prescrizioni del caso al
donatore.
torna su
Le
controindicazioni
Cause di sospensione definitiva dalle donazioni:
- epatite virale in atto
- positività per HBsAg: in quanto indica la persistenza del virus
nell'organismo. Una pregressa epatite B con scomparsa dell'HBsAg non
costituisce controindicazione alla donazione.
- partner HBsAg positivo
- positività per anticorpi anti-HCV
- partner positivo per anticorpi anti-HCV
- positività per anticorpi anti-HIV 1-2
- partner positivo per anticorpi anti-HIV 1-2
- omosessualita'
- infezione luetica
- allergie gravi
- uso di droghe pesanti
- pregresse crisi convulsive
- alcoolismo cronico
- neoplasie maligne
- cardiopatie
- ipertensione arteriosa grave: valori di pressione massima stabilmente
superiori a 180 mmHg e di minima stabilmente sopra i 100 mmHg
- anomalie della coagulazione: da patologie a carico dei meccanismi della
coagulazione o da assunzione di farmaci anticoagulanti (ad es. Sintrom e
Coumadin).
- malattie del sangue: talassemia (il tratto talassemico controindica la
donazione di sangue intero, ma consente la donazione di plasma e piastrine),
altre anomalie dell'emoglobina, tumori del sangue, deficit enzimatici
congeniti (ad es. deficit di glucosio 6PDH)
- diabete
- malattie autoimmuni
- TBC
Cause di sospensione temporanea dalle donazioni
- transaminasi aumentate
- anemia: valori di emoglobina inferiori a 12.5 gr/dl per le donne ed a 13.5
gr/dl per gli uomini controindicano la donazione di sangue intero, ma
consentono di accedere alla donazione di plasma e piastrine per aferesi. A
giudizio del medico del Centro Trasfusionale possono essere accettati alla
donazione soggetti con valori lievemente ridotti e comunque con una ridotta
frequenza di donazioni per anno. Ogni quadro di anemia viene comunque
valutato dal medico del Centro Trasfusionale che consiglia gli eventuali
approfondimenti diagnostici da eseguire e la eventuale cura. Dopo la
normalizzazione dei valori di emoglobina solitamente il donatore pùo
riprendere le donazioni di sangue intero.
- deficit di ferro: viene valutato sui valori di ferritina; se necessario il
medico del Centro Trasfusionale prescrive la terapia a base di ferro e le
indagini cliniche per valutare la causa di questa carenza. Il deficit di
ferro, che spesso è causa di anemia, controindica la sola donazione di
sangue intero e consente la donazione di plasma e piastrine da aferesii. La
normalizzazione dei parametri consente la ripresa delle donazioni di sangue
intero.
- rapporti sessuali occasionali: dopo un rapporto occasionale le donazioni
devono essere sospese per un anno.
- agopuntura: sospensione per 6 mesi.
- tatuaggi: sospensione per 6 mesi.
- gravidanza: la gravidanza in atto determina la non idoneità alla
donazione, dopo il parto o dopo l'interruzione di gravidanza permane la
sospensione dalle donazioni per un anno.
- pregresse trasfusioni: sospensione per 5 anni.
- interventi chirurgici in anestesia generale: sospensione per 6 mesi.
- assunzione di alcuni farmaci: in particolare antibiotici ed antifiammatori/analgesici,
la sospensione è in media di 15 giorni; conviene sempre chiedere al medico
del Centro Trasfusionale.
- malaria: determina sospensione dalle donazioni per 3 anni dalla
guarigione; il soggiorno in zone geografiche a rischio malarico determina
sospensione per 6 mesi da tutte le donazioni, se inoltre è stata effettuata
la profilassi anti-malarica la sospensione viene prolungata a 3 anni per le
donazioni di sangue intero e di piastrine, mentre è possibile donare il
plasma.
- brucellosi: sospensione per 2 anni dalla guarigione.
- vaccinazioni: influenza (14 giorni), rosolia (1 mese), poliomielite (14
giorni), vaiolo (2 mesi), febbre gialla (2 mesi), tifo (14 gg), rabbia (1
anno), tetano (14 gg), colera (14 giorni), difterite (14 giorni).
- sieroterapia: sospensione per 1 anno dalla somministrazione di
immunoglobuline.
- contatto con epatitici: sospensione per 6 mesi.
I dati sono stati
estratti dal sito del gruppo Fratres di Campi di Bisenzio (FI)
torna su |